Il modello

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L’idea, e successivamente il figurino, devono camminare a braccetto con la tecnica, ossia la modellistica e, quindi, lo sviluppo taglie. Dalla sala della creatività e dello studio sui materiali, si passa in quella delle modelliste che sono circa 13: Maddalena, la modellista capo, si occupa esclusivamente del campionario, mentre tutte le altre degli abiti da modificare (che come si può percepire sono i più).

Quando il disegno passa dalla fase stilistica a quella pratica, Maddalena e Lucia si mettono davanti al computer, impostato con un programma di sviluppo taglie, e analizzano quello che si può realmente fare e quello che, invece, no. L’importanza di una figura come Maddalena è quella di saper parlare sia il linguaggio da stilista che quello da sarta. Una volta che è stato inserito il modello nel computer, esso viene realizzato di carta e montato sul manichino: già da qui si vedono i primi difetti, che vengono segnati con un pennarello a contrasto.

L’abito sarà successivamente realizzato di teletta (tessuto povero che si utilizza per questo tipo di prove), verrà montato ancora sul manichino e difettato nuovamente. Sopra la teletta si provano anche i drappeggi, realizzati di tessuto o passamanerie ricamate…..quello che è davvero fondamentale, è il contatto con i materiali e come essi si plasmano sul corpo umano.


il campionario >