Quando si parla di mappatura dei nei o nevi, sarebbe meglio indicarla come dermatoscopia. In ogni caso, si tratta di un esame di tipo diagnostico molto comune in dermatologia del tutto il dolore e assolutamente non invasivo. Viene eseguito dal dermatologo al fine di controllare naturalmente i nei ma anche tutte quelle lesioni pigmentate che si trovano sul derma. Infatti, non ci si concentra solo e unicamente sui nei ma il dermatologo controlla anche altre formazioni cutanee sospette come epiteliomi, cheratosi, macchie e simili. Lo scopo è quello di individuare eventuali elementi sospetti, in particolare quelle non visibili a occhio nudo.

Una valutazione dermatologica di questo tipo riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione e diagnosi precoce dei tumori della pelle, benigni o maligni che siano, tra cui il più comune e pericolo è il melanoma. Per prendere subito un appuntamento, clicca qui www.chirurgiadermatologica-milano.it

Come funziona la mappatura dei nevi

La mappatura dei nei si esegue utilizzando un particolare strumento ottico noto con il nome di dermatoscopio. Questa particolare fotocamera serve per catturare le formazioni cutanee più esterne cioè quelle che si trovano tra l’epidermide ovvero lo strato più esterno della pelle e il derma cioè lo strato immediatamente sottostante.

Il compito del dermatoscopio è quello di analizzare l’intera struttura morfologica delle formazioni cutanee pigmentate. Grazie a una lente illuminata, la pelle viene irradiata da un raggio che evidenzia la formazione cutanea. Ogni lesione viene colpita da una sorgente luminosa collegata alla telecamera oppure ha un microscopio che analizza immediatamente la sua struttura interna al fine di evidenziare le caratteristiche quali il colore o i bordi.

Ogni singola formazione cutanea viene analizzata e poi numerata al fine della memorizzazione digitale. Fin da subito il dermatologo è in grado di fornire una percentuale di rischio, ovvero la probabilità che una singola lesione si tramuti in un tumore. Tuttavia, questo studio serve anche per eseguire confronto nel corso del tempo. Infatti, la mappatura va ripetuta nel corso del tempo poiché è fondamentale verificare le modifiche di tali formazioni cutanee.

Di Grey