A tutti sarà successo almeno una volta nella vita di sbagliare lavaggio e ritrovarsi con il maglione ristretto di qualche taglia. Purtroppo, i capi in lana e cashmere hanno bisogno di un lavaggio delicato che comprenda temperature sotto i 40° C e la centrifuga più bassa possibile o, meglio ancora, esclusa. Se non si seguono queste semplici regole, il maglione esce dalla lavatrice ristretto, corto, rimpicciolito; insomma, è da buttare! In realtà, esiste un metodo per poter recuperare i capi in lana e cashmere che si sono rovinati.

Ammollo in un detersivo alla lanolina

Per lavare un maglione e recuperare la sua forma, si parte dal lavaggio utilizzando un detergente apposito, meglio se alla lanolina. È più corretto, in realtà, chiamarlo ammollo poiché quando ci si domanda come si lava il cashmere occorre sapere che non bisogna strofinare, sfregare e frizionare poiché tali azioni formano cosiddetti pallini o pelucchi tipici dell’effetto pilling.

Dopo averlo massaggiato delicatamente, ci si può prendere una pausa di circa mezz’ora durante la quale il detersivo faccia effetto. Trascorso questo periodo di tempo, il maglione va tolto e risciacquato.

Stendere in orizzontale

Se da una parte il detergente agisce sulle fibre di lana e cashmere, dall’altra occorre distendere bene. Ogni volta che si tratta di un capo in cashmere, va sempre steso in orizzontale e mai appeso come si fa con gli altri capi. Il maglione va appoggiato su un asciugamano in spugna che assorbe l’eccesso di acqua.

Bloccare con gli spilli

Non è però finita qui; per recuperare la forma del maglione, occorre prendere alcuni spilli da sarto che vanno messi lungo tutto il perimetro. L’importante è tirare leggermente il tessuto e metterlo in pressione grazie agli spillini.

Il metodo non può fare di certo miracoli; tuttavia, si possono recuperare un paio di centimetri che erano andati persi. Vale a dire che è possibile allargare e allungare un po’ il maglione, maniche comprese, se si seguono queste indicazioni alla lettera.

Di Grey