Questa è una veloce panoramica che include i 4 tipici errori che praticamente tutti commettono quando si tratta di montare i mobili.

Avere fretta

Il primo errore che molti commettono durante il montaggio dei mobili è avere fretta. Per montare un mobile, ci vuole tempo e quindi non può essere fatto nei ritagli. Meglio prevedere una giornata da dedicare al montaggio dei mobili perché la fretta non aiuta nell’intento. Anzi, fa compiere errori grossolani che compromettono il risultato. Chi non ha tempo da dedicare al montaggio dei mobili, non deve far altro che rivolgersi ai veri esperti del settore. Per prendere subito un appuntamento, clicca qui www.montaggiomobiliroma.com

Non leggere bene le istruzioni

Potrebbe sembrare una cosa banale e scontata ma in pochi prima di montare i mobili, leggono le istruzioni. Il manuale che spiega come procedere andrebbe letto con calma e rigorose. Una prima lettura permette di prendere confidenza con il lavoro da svolgere e controllare che il kit comprenda tutto il necessario. La seconda, invece, aiuta a capire meglio i passaggi. Solo dopo questa due prime letture preliminari, si può procedere al montaggio vero e proprio.

Dimenticare l’avvitatore elettrico

È sempre bene avere a portata di mano tutti gli strumenti che consentono di montare il mobile in questione. Tra tutti, l’avvitatore elettrico è forse uno dei principali perché permette di procedere in velocità senza dover avvitare a mano con il cacciavite. Per tale motivo, prima di iniziare con il montaggio dei mobili, conviene cercare l’avvitatore e metterlo in carica. Un trapano elettrico spesso sostituisce l’avvitatore.

Forzare

Tante persone sono certe di riuscire nel montaggio dei mobili, tendono a forzare. Se le viti o i meccanismi non entrano, forzano e fanno di tutto per farli andare bene. È un errore molto grave per diverse ragioni, a cominciare dal fatto che il giunto che non entra, va da un’altra parte allora. Inoltre, così facendo si rovinano i fori che sono già predisposti per il giusto pezzo. Se si fa fatica, bisogna fermarsi e ricominciare per capire dove sta l’intoppo.

Di Grey