Quando si va a parlare di giocattoli e prodotti per bambini, normative in merito alla sicurezza dei prodotti si fanno più stringenti. È il 1991 quando viene recepita una direttiva europea che impone certi obblighi in merito alla produzione e distribuzione dei giocattoli.

Le caratteristiche di un giocattolo sicuro

Secondo la normativa attualmente vigente occorre che venga garantita la sicurezza dei materiali, i quali non devono essere tossici o nocivi. Il prodotto non deve avere piccole parti che possano essere ingerite. Il prodotto deve resistere a ogni tipo di sollecitazione e manipolazione, motivo per cui anche i giocattoli sono sottoposti a test come quelli in camere climatiche su misura.

Tutti i produttori che affiggono il marchio CE sui loro giocattoli dichiarano di rispettare la normativa. Non è però finita qui poiché periodicamente organi nazionale eseguono controlli per verificare che l’autocertificazione fatta apponendo il marchio sia effettivamente veritiera.

Il problema del pvc

Più recentemente è entrato in vigore un altro decreto che riguarda la plastica utilizzata. Per i giocattoli è vietato l’uso di pvc, un particolare tipo di plastica contenente elementi come i ftalati, cioè degli acidi in grado di rendere il pvc morbido ma che a contatto con la saliva vengono rilasciati. Un bambino che mette in bocca un giocattolo di questo materiale può quindi assimilarli e avere gravi danni che colpiscono il sistema renale, epatico, endocrino, riproduttivo.

Le questioni ancora sul tavolo

Tuttavia, per alcune associazioni queste attenzioni non sono sufficienti poiché è stato dimostrato che alcuni produttori sarebbero in grado di evitare il problema utilizzando altri additivi. La proposta sarebbe quindi quella di vietare del tutto l’uso del pvc per la produzione di giocattoli e altri prodotti per la prima infanzia. Alcune aziende hanno dato seguito ai timori dei consumatori istituendo il materiale con altri ma alcune ditte ancora utilizzano il pvc ritenendo che sia innocuo, motivo per cui si può dire la questione ancora  aperta.

Infine, occorre ricordare che esistono altre questioni aperte in merito, ad esempio, l’igiene che viene lasciata al consumatore finale il quale dovrebbe igienizzare il giocattolo prima di usarlo.

Di Grey